Tassi sui mutui 2020: quali condizioni per chi vuole chiedere una surroga?

Il punto degli esperti sull'impatto del Covid e sulle migliori offerte di aprile


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Quali gli effetti del coronavirus sui tassi di interesse sui mutui? E’ un buon momento per chiedere una surroga? Quale evoluzione può avere il mercato nei prossimi mesi? idealista/news ha cercato di rispondere a queste domande con l’aiuto di alcuni esperti.

In questo momento particolare, tra pandemia e incertezza globale, i tassi di interesse sui mutui sono esposti in Italia ad alcune forze contrapposte. Da un lato abbiamo un costo del denaro che resta basso e indici di riferimento per contratti fissi e variabili (Euribor ed Eurirs) sempre vicini ai minimi storici; dall’altro abbiamo uno spread Btp-Bund in aumento, che, seppur marginalmente, può incidere sulle politiche bancarie nell’applicazione degli spread bancari. E, soprattutto, abbiamo una oggettiva difficoltà a portare avanti le pratiche per la stipula dei mutui date le limitazioni nei movimenti dovute alle esigenze di sicurezza sanitaria. Oltre al fatto che, al momento, l’acquisto di una nuova abitazione è una questione che passa in secondo piano rispetto ad altre priorità. Chi stava pensando quindi di stipulare un mutuo o di surrogare il proprio contratto in essere, quindi, cosa può fare?

“Il mercato dei mutui ha di fronte uno scenario di forti contrasti: da un lato le crescenti incertezze economiche generate dalla crisi Covid-19 hanno portato il costo del denaro a stabilizzarsi su nuovi minimi e con prospettiva di rimanere a lungo su tali livelli; dall’altro, le forti limitazioni alle attività e alla mobilità originate dallo stesso Covid-19 hanno rallentato sempre più anche l’operatività di tutta la filiera immobiliare e finanziaria," -spiega Roberto Anedda, Direttore Marketing di MutuiOnline.it. - “La situazione peraltro favorisce la possibilità di usufruire al meglio dei servizi di comparazione on line e di richiesta del mutuo a distanza che permettono di semplificare e svolgere tutti i passaggi preliminari per i quali sarebbe altrimenti necessario contattare le varie banche, prendere un appuntamento, informarsi sulle specifiche condizioni di mutuo offerte, mettere tutto assieme per effettuare un confronto e poi far partire l’iter di approfondimento ed eventuale richiesta con la banca prescelta. Tramite un broker online tutta questa fase diventa molto più semplice, veloce e sicura, considerate le limitazioni ed i rischi collegati all’emergenza Covid-19”.

Tassi di interesse sui mutui 2020: Eurirs ed Euribor

Per quanto riguarda i tassi di interesse sui mutui, la situazione è senza dubbio interessante. Dall’inizio dell’anno il tasso Eurirs a 20 anni, riferimento per i mutui a tasso fisso, è sceso, secondo quanto rilevato da Il Sole 24 Ore, di 32 punti base in media e ancora oggi è vicino ai minimi, sebbene in risalita. Il che rende i mutui a tasso fisso più golosi che mai nell’ottica di congelare la rata alle migliori condizioni possibili.


Allo stesso tempo i tassi Euribor (riferimento per i mutui a tasso variabile) sono marginalmente risaliti (di circa 15 punti base) raggiungendo ad oggi una certa stabilità su livelli che li rendono leggermente meno convenienti dei contratti a tasso fisso i quali, secondo la bussola Crif-Mutuisupermarket, sono stati preferiti nella quasi totalità delle richieste nel primo trimestre 2020. Le erogazioni in marzo, tuttavia, si attendono in calo, proprio a causa delle difficoltà create dal Covid.

Secondo l’Osservatorio Mutui di MutuiOnline.it, comunque, al 31 marzo 2020 le migliori offerte per un mutuo di venti anni partivano dallo 0,50% sia per i mutui a tasso variabile che a tasso fisso. A trent’anni il tasso fisso sale allo 0,80%, ma si tratta in tutta evidenza di tassi estremamente convenienti per tutte le scadenze. Anche portando il mutuo alla massima soglia di normale finanziamento dell’80%, i tassi di un mutuo trentennale salgono appena allo 0,70% per un variabile e all’1,10% per un fisso. Livelli così contenuti dei tassi e un differenziale così ridotto tra fissi e variabili non può che prolungare e accentuare il successo del tasso fisso, che si avvicina ormai alla quota del 95% sia sui nuovi mutui richiesti che su quelli erogati.

Surrogare il mutuo ai tempi del Covid: conviene?

Che dire invece a proposito delle surroghe? “Paradossalmente, - nota un’analisi di Mutuisupermarket, -  il Covid-19 influenza positivamente le surroghe e spinge a una loro accelerazione. L’andamento dei tassi può essere di incoraggiamento per i mutuatari, anche quelli che hanno già surrogato, per ripensare a una nuova contrattazione con l’istituto di credito e accaparrarsi costi della rata ancora più bassi”.

I tassi estremamente vantaggiosi, secondo MutuiOnline.it, contribuiscono anche al record assoluto di quota della surroga sul totale delle operazioni nel primo trimestre 2020, quando hanno raggiunto il 65% delle erogazioni totali gestite dal portale, a conferma del fatto che tassi così bassi massimizzano la convenienza di sostituzione di un mutuo.

Quanto si risparmia surrogando un mutuo in questo momento? Secondo il portale, su un mutuo originario da 120.000 euro stipulato nel 2012-2013 per 20 anni il risparmio può arrivare a 40.000 euro, e superare ampiamente addirittura gli 80.000 euro per lo stesso mutuo stipulato per una durata di 30 anni. Anche per chi godeva magari già di un buon tasso precedente il risparmio rimane significativo: 16.000 – 18.000 euro per un mutuo ventennale partito nel triennio 2016-2018 e 23.000 – 28.000 euro per la sua variante trentennale.

“I livelli raggiunti di recente dai tassi applicati ai mutui – sostiene Ivano Cresto managing director mutui di Facile.it – spingono molti risparmiatori che hanno acceso un mutuo anche solo pochi anni fa a considerare seriamente l’ipotesi di surroga. Tutto ciò nonostante il fatto che, in questo periodo così particolare, si debba mettere in conto qualche possibile difficoltà logistica, soprattutto se si sceglie di operare attraverso un istituto di credito con limitata operatività online. Il consiglio, comunque, è di non lasciarsi spaventare e, anzi, di sfruttare questo periodo di stop forzato per valutare le molte proposte presenti sul mercato, magari affidandosi ad un consulente che può aiutare a superare gli eventuali problemi e cogliere le migliori opportunità. Elemento importante perché già ora alcuni parametri, come l’Eurirs, stanno cominciando una sia pur leggera risalita”.

Le difficoltà in arrivo non sono però da sottovalutare. “Visto il crollo dei tassi di interesse, - nota infatti Renato Landoni, Presidente Kìron Partner SpA Gruppo Tecnocasa, - nell’ultimo trimestre dell’anno le operazioni di surroga hanno registrato un incremento di volumi di ben il 68% (nel trimestre precedente era pari a -37,2%). Nel quarto trimestre del 2019 le operazioni di surroga rappresentavano oltre il 18% del mercato. Purtroppo il mercato però sarà condizionato nei prossimi mesi da un andamento economico e finanziario influenzato dalla pandemia Covid-19. L’erogazione di mutui dovrebbe quindi registrare un calo nei primi sei del 2020. Si può incominciare a ipotizzare una diminuzione delle erogazioni tra i 3 e i 4 mld di euro nel primo trimestre. Una volta ritornati in un regime di normalità, dovranno essere interpretate le politiche di credito degli istituti. In ultimo si dovrà valutare l’indice di fiducia delle famiglie riguardo alle aspettative economiche e finanziarie del nostro Paese. Un segnale positivo riguarderà l’andamento dei tassi di interessi che rimarranno bassi per lungo tempo”.

 “I tassi, anche per effetto del rallentamento dell’economia, continuano ad essere particolarmente vantaggiosi e qualche istituto di credito, anche in previsione di un rallentamento della domanda di mutui legati all’acquisto di nuove abitazioni, si spinge sempre di più a intercettare l’attenzione di chi ha già un mutuo ed ha interesse a migliorarne le condizioni, - è il parere di Antonio Ferrara, Ad di Monety. -  Pur essendo un mercato già “lavorato” nel corso di questi anni, ci sono ancora degli spazi su cui intervenire e nei prossimi mesi assisteremo probabilmente ad azioni sempre più mirate verso questa categoria di soggetti nonostante le oggettive difficoltà nelle relazioni causate dall’emergenza sanitaria”.

Per evitare il rallentamento delle attività di finanziamento a favore di famiglie e imprese, inoltre, il Governo ha predisposto alcune misure nel DL 23 dello scorso 8 aprile. “La norma, nota Ferrara, è volta ad assicurare  la continuità di erogazione dei servizi alla clientela da parte di banche ed intermediari finanziari, favorendo la conclusione dei contratti attraverso modalità di scambio del consenso più agevoli rispetto alle formalità attualmente previste, ovvero il cliente può esprime il consenso mediante il proprio indirizzo di posta elettronica non certificata o altro strumento idoneo, a condizione che questi siano accompagnati da copia di un documento di riconoscimento in corso di validità. L’intermediario potrà consegnare la copia cartacea del contratto al cliente alla prima occasione utile successiva al termine dello stato di emergenza, questa innovazione ha consentito alla macchina del credito di poter ripartire dopo settimane di fermo scongiurando il blocco dell’attività che avrebbe comportato il collasso di tutto il sistema produttivo del Paese”.

I migliori mutui surroga a tasso fisso e variabile ad aprile 2020

Come si comportano, intanto, gli istituti di credito relativamente alle offerte di surroga del mutuo? “Nel mese di aprile, - rileva Mutuisupermarket, - le principali variazioni delle banche sono state le seguenti: BNL ha ridotto i tassi fissi sulla surroga fino a 25 punti base; Banco BPM ha aumentato gli spread sul tasso fisso di 10 punti base; Webank ha aumentato gli spread sul tasso fisso fino a 10 punti base; Intesa Sanpaolo ha aumentato i tassi fissi fino a 15 punti base per i mutui acquisto e fino a 30 punti base per i mutui surroga”.

Quali sono le migliori offerte di surroga nel mese di aprile? Secondo Mutuisupermarket, “per una surroga a tasso fisso su un mutuo a 20 anni per un importo di 140.000 euro con un valore dell'immobile di 280.000 euro, richiesto da un 34enne residente a Milano, fra le 5 migliori proposte, figurano quelle di Crédit Agricole (istruttoria in filiale, TAN 0,64%, rata 621,62€; TAEG 0,70%); BNL (istruttoria in filiale, TAN 0,70%, rata 625,29€; TAEG 0,75%); Hello Bank (istruttoria on line, TAN 0,70%, rata 625,29€; TAEG 0,75%) IWBank (istruttoria on line, TAN 0,75%, rata 628,36€; TAEG 0,75%); UniCredit (istruttoria in filiale, TAN 0,75%; rata 628,36€; TAEG 0,79%)”.

Per quanto riguarda invece una surroga a tasso variabile, “su un mutuo a 20 anni per un importo di 140.000 euro con un valore dell'immobile di 280.000 euro, richiesto da un 34enne residente a Milano, i primi 5 istituti che offrono le condizioni migliori sono: Unicredit (istruttoria in filiale, indice Euribor 3 mesi, Spread 0,80%; TAN 0,51%; rata 613,53€, TAEG 0,55%); IWBank (istruttoria online, indice Euribor 1 mese, Spread 0,85%; TAN 0,56%; rata 616,56€, TAEG 0,60%); UBI Banca (istruttoria in filiale, indice Euribor 1 mese, Spread 0,85%; TAN 0,56%; rata 616,56€, TAEG 0,60%); Intesa Sanpaolo (istruttoria in filiale, indice Euribor 1 mese; Spread 0,90%; TAN 0,50%; rata 613,11€; TAEG 0,63%); Credem (istruttoria in filiale, indice Euribor 3 mesi, Spread 0,85%; TAN 0,55%; rata 616,32€, TAEG 0,63%)”.


Fonte: Idealista.it

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