Nelle grandi città il mercato degli affitti non è ancora tornato com’era prima del Covid: studenti e lavoratori fuorisede, che da sempre hanno rappresentato la maggioranza del target di inquilini, erano abituati a una scarsa disponibilità di alloggi e, di conseguenza, i canoni di locazione continuavano a crescere.

La pandemia ha ribaltato gli equilibri, portando in pochissimo tempo a un boom dell’offerta di abitazioni e al crollo della domanda. I prezzi però non hanno reagito altrettanto velocemente, rimanendo fermi. A un anno e mezzo dallo scoppio della pandemia, il nostro Osservatorio, curato da Immobiliare Insights, sul mercato degli affitti nei grandi centri ha fotografato una situazione in cui l’offerta è ancora molto elevata rispetto al pre-Covid e i prezzi si mantengono più bassi. Per questo si prospettano (ancora) ottime possibilità di occasioni per chi cerca una casa in affitto.

Roma e Milano: qui i prezzi hanno subito i maggiori ribassi

Roma e Milano, le due città più care in Italia per chi vive in locazione, nell’ultimo semestre hanno registrato un calo dei prezzi del 2%. Il canone medio richiesto per un trilocale è rispettivamente di 945 e 1.145 euro al mese e la variazione di queste cifre è ancora più evidente se confrontata a un anno fa: i prezzi infatti risultano più bassi del 7,7% e 5,4%.

In entrambe le città la domanda continua a scendere, seppur a ritmi meno sostenuti degli scorsi mesi, tanto che nel capoluogo meneghino la variazione semestrale è vicina allo 0 (-0,6%) e nella Capitale si è fermata attorno al 2%.

Si riduce quindi la concorrenza di chi cerca casa in affitto a Roma e Milano, anche considerando che l’offerta di alloggi liberi risulta in crescita. Rispetto all’anno scorso infatti a Roma su Immobiliare.it si registra il 44% di annunci in più mentre il numero è addirittura raddoppiato a Milano.

Nelle città del Sud l’estate riduce l’offerta

Complice la stagionalità, nell’ultimo semestre a Bari, Napoli e Palermo l’offerta risulta in calo rispetto al precedente ma sul confronto annuale si vede ancora una disponibilità di alloggi più elevata.

Negli ultimi sei mesi Bari ha visto ridursi l’offerta del 19% a fronte di un aumento della domanda (+18%) e dei prezzi, seppur lieve (+1,1%).

Praticamente invariati su base semestrale i canoni di locazione a Napoli, dove si richiedono mediamente 836 euro al mese. Qui la domanda è scesa ancora del 10%, come l’offerta che ha perso oltre undici punti percentuali. Sono rimasti fermi anche i prezzi di Palermo, con 588 euro di richiesta mensile, ma nella città siciliana si è registrato un aumento della domanda del 7% e un calo della disponibilità di alloggi di quasi il 30%.

I dati per Bologna, Firenze, Genova, Torino e Venezia

Per concludere lo studio della situazione degli affitti nei grandi centri italiani, partiamo dal capoluogo dell’Emilia-Romagna. A Bologna il canone medio mensile per un trilocale è di 882 euro, lo stesso dello scorso semestre. A scendere ulteriormente sono stati domanda (-3,5%) e offerta (-7,4%).

Si superano i mille euro per affittare tre stanze a Firenze (1.001 euro): il canone medio in sei mesi qui è cresciuto di appena lo 0,7% in sei mesi ma risulta comunque più economico dell’anno scorso, avendo perso oltre cinque punti percentuali. Anche qui, come a Bologna, la domanda continua a scendere (-8,8%) così come l’offerta (-5,9%).

Tra le città più grandi, Genova e Torino sono le più economiche con canoni medi al mese di poco sopra ai 550 euro. Rimane più cara Venezia, nonostante un ribasso dei prezzi del 2,5%, con 857 euro al mese richiesti per un trilocale.

Fonte: Immobiliare.it


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